18 Febbraio 2006 dal Mattino di Napoli
Addio Al mito della vita notturna
dal Mattino
Sos di Fruscio: «Attività in regola clienti in fuga»
SORRENTO. «Evidentemente hanno colto l'occasione dell'eccessiva affluenza per chiudere La Mela che, nonostante fosse un locale storico di Napoli, forse non era ben visto». È la tesi di Ferdinando Fruscio, disk jockey nei locali della penisola sorrentina, dopo la chiusura della discoteca della Riviera di Chiaia.
Quindi i gestori del locale non hanno colpe?
«Non dico questo. I proprietari dovevano vigilare come è loro compito: bisogna anche rispettare i diritti degli altri, sia di chi vuole divertirsi, sia di chi vive nelle vicinanze di un locale notturno».
In penisola come ci si regola?
«I titolari dei locali di Sorrento preferiscono selezionare la propria clientela ed in tal modo riescono anche a rispettare la normativa sull'agibilità».
In passato si sono verificati problemi di ordine pubblico nei pressi di discoteche?
«I responsabili dei locali hanno potenziato i servizi di security interna, ma sarebbero necessari anche più controlli da parte delle forze dell'ordine».
C'è un calo tra i frequentatori dei locali notturni?
«Si. È una fase di declino irreversibile».

